Test che predice la menopausa: nuova rivoluzione dopo la pillola?
Ogni donna in età fertile, anche giovanissima, potrà conoscere con precisione quando si chiuderà la sua vita riproduttiva, permettendole di pianificare come e quando metter su famiglia.
E’ giunto alle sue conclusioni uno studio iraniano durato 12 anni che ha coinvoloto 266 donne: secondo la ricerca è possibile individuare l’età della menopausa, misurando i livelli di un ormone chiamato AMH. Se i risultati saranno confermati, il test potrebbe rappresentare una scoperta importante non solo dal punto di vista scientifico ma anche sociologico: ogni donna potrebbe pianificare l’arrivo dei figli anche in base a quando, secondo il test, non sarà più fertile. Inoltre sarà più semplice aiutare le donne che soffriranno di menopausa precoce.
GRANDE PRECISIONE – L’ormone AMH controlla lo sviluppo dei follicoli nelle ovaie, sa cui poi si sviluppano gli ovuli. L’idea di utilizzare l’ormone per prevedere il periodo di fertilità non è nuova. Già ora è possibile indicare con questi test se si è arrivate in ”riserva ovarica”, cioè se la menopausa è imminente. Però questa è la prima voltache i ricercatori hanno elaborato una formula che collega i livelli di AMH nelle donne più giovani con il momento in cui andranno in menopausa in futuro. Nello studio 266 donne di età compresa tra i 20 ei 49 anni sono stati monitorate attraverso campioni di sangue e esami a intervalli di tre anni in un periodo di 12 anni. I ricercatori, che hanno presentato i risultati alla conferenza della Società europea di riproduzione umana ed embriologia a Roma, hanno poi elaborato un modello matematico per stimare l’età della menopausa tramite i livelli di AMH nel sangue. Per 63 donne che hanno raggiunto la menopausa nel corso dello studio c’è stato un significativo accordo tra l’età prevista e l’età reale della menopausa. In media, la differenza tra le previsioni e l’effettivo arrivo della menopausa è stata solo di pochi mesI, con un margine d’errore massimo di 3-4 anni. Ma poichè solo tre delle donne partecipanti sotto i 45 anni hanno avuto nel corso dello studio l’arrivo della menopausa , gli studiosi sperano di poter testare il metodo suun gruppo molto più ampio per dimostrarne la sua accuratezza.
IL RISCHIO C’E’ -La dottoressa Fahimeh Ramezani Tehrani, del Shahid Beheshti University of Medical Sciences a Teheran, ha dichiarato che i risultati potrebbero consentire ai medici di effettuare una valutazione più realistica della situazione riproduttiva delle donne “molti anni prima di raggiungere la menopausa“. Per i medici inglesi l’uso dell’AMH come cartina di tornasole della fertilità futura è potenzialmente molto utile, ma va sottolineato il rischio che le donne possano basare la loro vita riproduttiva, magari rimandandola, unicamente sul fattore “menopausa” mentre come spiega Stuart Lavery, ginecologo presso l’Hammersmith Hospital di Londra e portavoce della British Fertility Society, vanno considerati altri elementi importanti come la qualità dello sperma del partner e altre complicazioni mediche, che determinano la fertilità complessiva della coppia. Il dottor Wells Dagan, del Dipartimento di Ostetricia e Ginecologia presso l’Università di Oxford, invece sottolinea come il nuovo strumento possa essere di fondamentale aiuto: “Dato che le donne tendono a iniziare le loro famiglie sempre più tardi, rimandando il momento in cui avere un figlio fino a quando le carriere sono stabili, avere la prescienza della lunghezza della loro vita fertile potrebbe aiutarle a pianificare meglio il futuro“. La prossima sfida però , dato che negli anni precedenti alla menopausa la fertilità cala drasticamente, sarà quella di approfondire la ricerca in modo tale da capire se esiste una correlazione tra livelli di AMH e il punto in cui la fecondità scende realmente.
Autore e credits autore:
di Maria Teresa Mura (Indigo Scarlett) []
Fonte, data e link originale della notizia:
Giornalettismo del 27 giugno 2010 [http://www.giornalettismo.com]
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